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sabato 8 maggio 2010

Una fondazione per Villa Durazzo Pallavicini

PROGETTO DI FONDAZIONE PER RIQUALIFICARE VILLA PALLAVICINI


«Una fondazione per gestire Villa Pallavicini»

Pool tra enti pubblici e privati per il parco di Genova Pegli
C'è un progetto per rilanciare la struttura

da "Il Secolo XIX", pag.19 del 07 maggio 2010, articolo di Francesco Margiocco

Una fondazione per gestire il parco di villa Pallavicini. È il progetto,già presentato all'assessore all'ambiente Pinuccia Montanari, e che dovrebbe vedere la luce entro la fine dell'anno. Obiettivo: rilanciare gli storici giardini di Pegli, oggi in mano al Comune e ad Aster, l'azienda al 100% di proprietà comunale che ne cura la manutenzione con risultati, a dir poco, deludenti.Restaurata a fine anni Ottanta con un investimento di molti miliardi di lire, inaugurata in pompa magna nel cinquecentenario della scoperta dell'America, villa Durazzo Pallavicini è oggi in stato di semi-abbandono. «Il progetto di restauro era ottimo, l'esecuzione un po' meno. Soprattutto, è mancata in questi anni un'idea di come mantenere il parco e sono mancate le competenze», dice Manlio Riccio, presidente dell'Associazione amici musei e ville di Pegli. Un chiaro riferimento ad Aster. Scritto dalle associazioni culturali di Pegli, con la collaborazione dello studio di architettura Calvi-Ghigino, dello studio legale Valbusa e dell'ex senatore Carlo Rognoni (si veda l'intervista in questa pagina) il progetto della "Fondazione Villa Pallavicini" ne ricalca un altro, varato con successo, proprio a Genova, diversi anni fa. Quello di villa Serra-Comago, a Sant'Olcese. «Con la Fondazione - spiega Riccio - il Comune manterrebbe la proprietà della villa, ma la gestione rimarrebbe autonoma. In altre parole, non saremmo obbligati ad affidare la gestione e manutenzione del verde ad Aster, ma potremmo scegliere la ditta migliore sul mercato». Soci della Fondazione sarebbero lo stesso Comune, le associazioni di Pegli, «più altri eventuali privati, disposti ad investire nel parco». Il progetto «se verrà approvato dalla giunta comunale, potrebbe diventare realtà entro gennaio». I tempi non sono casuali. Dopo 18 anni dal restauro del '92, Villa Pallavicini ha oggi una grande occasione: quasi 4 milioni di euro, provenienti per la maggior parte dai finanziamenti per l'Expo Colombiana e messi a disposizione, nel 2007, dall'allora ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro. Quel denaro dovrebbe servire a restaurare la parte bassa del parco e a metterne in sicurezza la parte alta. «Non possiamo ripetere lo stesso errore del '92 - avverte Riccio - provocherebbe un declino irreversibile». La Fondazione consentirebbe una gestione specifica, svincolata dal resto della macchina comunale, con totale autonomia operativa. L'assessore Pinuccia Montanari avalla l'idea, spiegando che «per Villa Pallavicini e gli altri parchi storici della città il Comune vuole creare un Comitato di indirizzo pubblico generale, che detti le linee di indirizzo. La gestione e manutenzione dei singoli parchi, invece, potrà essere affidata anche a Fondazioni pubblico-private. È un'idea interessante, che a Villa Serra-Comago sta funzionando benissimo».

lunedì 3 maggio 2010

LETTERA ALLA SINDACO PER VILLA PALLAVICINI

LETTERA ALLA SINDACO MARTA VINCENZI

"Il complesso della Villa Durazzo Pallavicini di Pegli (parco, giardini e orto botanico) è un bene di straordinario valore culturale, unico nel suo genere per la città e la regione, peculiare nel panorama dei giardini storici italiani.

La complessità di questa grande “macchina scenografico-paesaggistica” non è stata nel tempo sostenuta da una idonea politica di conservazione e valorizzazione il ché ha portato oggi l’oggetto al degrado totale..." - leggi il resto!

mercoledì 3 febbraio 2010

GRANDE CONVEGNO A PEGLI SUI PERCORSI STORICI

RECUPERO E VALORIZZAZIONE DI PAESAGGI E PERCORSI STORICI TRA SARDEGNA, LIGURIA E PIEMONTE

Sabato 6 Febbraio 2010 ore 15.00 – Museo Navale di Genova Pegli


Il recupero del Percorso di Santa Limbania da Voltri al Piemonte e la ricostruzione dei rapporti politici e commerciali tra Liguria e Sardegna.


I dialoghi culturali e musicali tra Fabrizio De Andrè e Andrea Parodi, la recensione della Festha Manna di Porto Torres e della sua storia.


Patrocinio:

Provincia di Genova
Comune di Genova - Municipio VII Ponente
Comune di Masone
Comune di Porto Torres
Fondazione Fabrizio De Andrè
Fondazione Andrea Parodi

In Collaborazione con:

Amici dei Musei e delle Ville di Pegli, Amici di Villa Duchessa di Galliera, MuMa, Consorzio del Cammino di Santa Limbania, Basilica di San Gavino a Porto Torres, Museo A. Tubino di Masone.

Interventi di:

Nicla Buonasorte, Stefano Leale, Matteo Frulio, Alberto Malaspina, Riccardo Albericci, Giorgio Costa, Valentina Casalena, Antonella Sanna, Piero Ottonello, Autorità.

mercoledì 10 giugno 2009

TESI SU VILLA PALLAVICINI:VERSIONE INTEGRALE

SCARICA IL PDF DELLA TESI SU VILLA PALLAVICINI




L' Associazione Amici dei Musei e delle Ville di Pegli è lieta di contribuire a diffondere presso i cittadini la presentazione in .pdf della tesi - progetto relativa al Parco Durazzo Pallavicini e presentata il 31 maggio scorso in Villa Lomellini Rosa.

Per mantenere la presentazione entro un congruo periodo di tempo si era preferito esporne solo una parte.

Oggi è possibile prenderne integralmente visione ed apprezzarne il valido contenuto.

In rigoroso ordine alfabetico, per il prezioso lavoro svolto si ringraziano gli architetti :

Elena Gentilini - Mara Lucchetti - Valeria Mangini - Luca Pedrazzi - Giorgia Teso

venerdì 5 giugno 2009

SUCCESSO PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESI SU VILLA DURAZZO PALLAVICINI

UN PROGETTO CHE HA ENTUSIASMATO IL PUBBLICO



Domenica 31 maggio, nella bella cornice di Villa Lomellini Rosa, si è tenuta la presentazione della tesi di architettura su villa Pallavicini promossa dalla nostra associazione. L'evento ha avuto un buon successo e ha visto una larga partecipazione di pubblico. Ancora una volta i cittadini hanno dimostrato quanto tengano al famoso Parco romantico e quanto siano interessati ad un rilancio fattivo e non più basato solo su parole.

La tesi, concentrata sulla parte alta del Parco, chiusa dai primi anni 70 del secolo scorso ed accessibile solo ai vandali, si è occupata in particolare dell'analisi del Castello del Capitano, elemento di spicco del percorso teatrale - scenografico ideato dal Canzio, e di fornire un piano di restauro.

Ma ancor più del progetto di restauro, ciò che ha colpito è l'elevatissimo livello di approfondimento dell'analisi della struttura, "scansionata" da cima a fondo cercando di carpirne i segreti più nascosti.

Tale analisi, tanto attenta e curata nei dettagli, rappresenta senz'altro una piattaforma documentale insostituibile sui cui basare un futuro (speriamo prossimo) restauro.

L' Associazione quindi si complimenta con i neo architetti autori del lavoro ed auspica che la Civica Amministrazione, qualora finalmente decida di porre fine all'attuale scandalosa situazione, tenga conto degli importantissimi studi condotti sul Parco.